Abstract
La deprivazione di sonno costituisce una crescente emergenza sanitaria globale, favorita dalla diffusione dei dispositivi digitali e da cambiamenti socio-ambientali, con progressivo disallineamento tra ritmi biologici e sociali. La riduzione della durata, della qualità e della regolarità del sonno si associa a un incremento del rischio cardiovascolare e cardiometabolico, indicando il sonno come determinante modificabile di salute. La rassegna analizza i principali meccanismi fisiopatologici che collegano la deprivazione di sonno alle patologie cardiovascolari, con particolare interesse per disregolazione autonomica, disfunzione endoteliale, attivazione infiammatoria sistemica e alterazioni neuroendocrino-metaboliche, alterazioni che possono portare a ipertensione, insulino-resistenza, obesità viscerale, diabete di tipo 2 e aterosclerosi. Un ruolo emergente è attribuito al disallineamento circadiano, condizione che determina un aumento del rischio cardiometabolico indipendentemente dalla sola durata del sonno. I meccanismi compensatori, quali il recupero del sonno nel fine settimana e il riposo diurno, mostrano effetti parzialmente protettivi in specifiche condizioni ma non rappresentano strategie equivalenti a un sonno regolare. L’insieme delle evidenze suggerisce pertanto che durata, qualità, regolarità e sincronizzazione circadiana del sonno debbano essere considerate componenti essenziali nella valutazione clinica e nella prevenzione cardiovascolare, rafforzando la necessità di ulteriori approfondimenti prospettici sui possibili approcci terapeutici e preventivi mirati al miglioramento della salute del sonno.