Abstract
Il Concilio Vaticano II, nella Costituzione Gaudium et spes attesta il valore della letteratura e delle arti per la vita della Chiesa: «A modo loro, anche la letteratura e le arti sono di grande importanza per la vita della Chiesa. Esse cercano infatti di esprimere la natura propria dell’uomo, i suoi problemi e la sua esperienza nello sforzo di conoscere e perfezionare se stesso e il mondo; cercano di scoprire la sua situazione nella storia e nell’universo, di illustrare le sue miserie e le sue gioie, i suoi bisogni e le sue capacità, e di prospettare una sua migliore condizione. Così possono elevare la vita umana, che esprimono in molteplici forme, secondo i tempi e i luoghi» (n. 62). Sulla scia di questa spinta propulsiva, un decennio dopo viene avviato un percorso interdisciplinare che, sebbene ad oggi non sia ancora giunto a piena maturazione, se ne possono almeno riconoscere graduali tappe di avvicinamento e talune battute di arresto.